Adorato dagli Egizi, simbolo di grazia e benevolenza, il gatto fa parte delle nostre vite da millenni. È secondo solo al cane come animale da compagnia più antico della storia dell’umanità. Generalmente gli scienziati fanno risalire il suo addomesticamento all’introduzione dell’agricoltura, momento in cui i felini si sono resi utili per tenere lontani i topi dai campi di cereali. Col tempo il rapporto tra gatto e uomo si è fatto sempre più stretto. Le due specie hanno imparato a condividere gli spazi domestici, a capire le esigenze l’una dell’altra, ad esprimersi l’un l’altra i sentimenti.
Fra i mezzi che il gatto ha per attirare l’attenzione, il più strano è sicuramente fare le fusa. Si tratta di quel particolare suono che l’animale produce in determinate situazioni. Il nome “fusa” deriva dalla somiglianza col suono proveniente dal fuso quando prilla, ovvero ruota su se stesso, durante la filatura. I gatti non sono gli unici felini a fare le fusa. Animali affini, come linci e ghepardi, possono ottenere un risultato simile tramite la rapidissima e ritmica contrazione del diaframma o della laringe in espirazione. Ma solo il gatto può farle in maniera continua respirando a bocca chiusa.
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Le fusa del gatto sono volontarie o no
Abbiamo visto come gatti e uomini condividano tanto da molto tempo. Eppure non è ancora del tutto chiaro perché i primi facciano le fusa in presenza dei secondi. Ma quello che si può stabilire è se sia volontario o no. L’intenzionalità nel comportamento animale è un concetto affascinante ma senza fondamento. Quando un gatto miagola per chiedere cibo lo fa per istinto o per volontà? Basterebbe guardarlo mentre fa piazza pulita delle leccornie una volta che gliele abbiamo servite. Di certo non potrà controllarsi per decidere razionalmente di tenerne una parte da finire più tardi.
Quando le fa vuol dire che sta bene?
Gli etologi, gli studiosi del comportamento animale, hanno avanzato diverse ipotesi sull’utilità delle fusa per il gatto che le produce. È comune pensiero che i felini emettano questo suono quando sono contenti o comunque a loro agio, per esprimere familiarità con l’animale o la persona che in quel momento hanno vicino. Capita spesso che ad esse si affianchi l’atto di “fare la pasta” con le zampe. Ma questo fenomeno è stato riscontrato anche in altre condizioni come la confusione o la malattia terminale. Quindi no, quando un gatto fa le fusa non vuol dire necessariamente che è in salute.
Perché fa le fusa e morde
A volte non è facile capire il linguaggio del gatto. Molte persone si chiedono come mai i loro felini domestici facciano le fusa e poi li mordano senza alcun preavviso. Ma in generale per questo comportamento non c’è da preoccuparsi. È probabile che l’istinto risalga ai morsetti che la mamma gli dava quando lo allattava appena nato, come dimostrazione d’affetto. C’è poi la possibilità che nel momento di relax il micio provi improvvisamente il desiderio di giocare con la persona. Oppure che si sia stancato delle coccole e lo esprima nel modo più efficace che conosce. Osservando si impara!
Quale significato hanno
Arriviamo quindi al significato delle fusa. Come si è detto, il linguaggio animale e quello dei gatti nello specifico non risulta immediato per l’uomo. Il caratteristico “brontolio” è stato interpretato in diversi modi sulla base di differenti studi. Ciò su cui sono tutti d’accordo è l’origine di quel suono. Le fusa infatti nascono per comunicare alla madre che l’allattamento sta andando a buon fine. Questa conclusione ha portato ad altre teorie. Ad esempio, che non sia solamente espressione di benessere, ma complessivamente un modo per concentrare le energie su uno stato fisico in atto.
Non si parla quindi di felicità o di un generico piacere, ma di una vera e propria soddisfazione. L’etologo John Bradshaw è addirittura arrivato a dire che si tratta di un messaggio manipolatorio nei confronti dell’altro. Nessuna cattiveria, tranquilli. Per gli esperti di comportamento animale, un “segnale manipolatorio” altro non sarebbe che una istintiva richiesta di attenzioni. In questo caso è il nostro gatto che ci sta dicendo “Guardami, sono qui” e ci sta chiedendo di occuparci di lui. Ecco che le fusa diventano il necessario strumento di condivisione affettiva che i felini regalano all’uomo.
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