Questa razza corrisponde a gatti stilizzati, anche se più corpulenti dei siamesi e balinesi, che fanno amicizia ovunque vadano. Non invano, da gattini orientali quali sono, manifestano tutta la loro simpatia e curiosità per farsi amare, anche intrattenendo pseudo conversazioni con il loro tutore umano.
Il suo pelo semilungo è accentuato sul collo e sulla coda, conferendo loro grande eleganza. Privo di uno strato lanoso interno, oltre a facilitarne il mantenimento, è adatto a chi è allergico al pelo di gatto . Lo perde in quantità minore rispetto ad altre razze ed essendo così fine lo fa passare inosservato nell’ambiente.
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Caratteristiche del gatto Giavanese
Il giavanese, chiamato anche mandarino, ha un corpo atletico e tubolare, sebbene la sua corpulenza superi quella del suo antenato, il balinese. Quando lo guardi, il suo viso lungo e le grandi orecchie attireranno la tua attenzione. Il suo sguardo è pensieroso, può anche sembrare un po’ altezzoso. Tuttavia, è una razza molto socievole con cui è facile convivere.
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Origine Europa (Gran Bretagna) |
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Di medie dimensioni |
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Peso da 4 a 6 kg maschi e femmine |
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Peli fini, morbidi e semilunghi. Aumenta la sua lunghezza intorno al collo e alla coda. Sono accettati i colori rosso, panna,cioccolato, blu, lilla, blu crema e lilla crema. Per quanto riguarda le fantasie, spiccano il tigrato e il fumo. In alcuni esemplari sono presenti ciuffi di tabby sulle punte |
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Testa triangolare di media grandezza |
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Orecchie grandi, a base larga, triangolari. Sono ben separati, il che alimenta l’aspetto triangolare della sua testa. |
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Occhi a mandorla, leggermente obliqui e di colore azzurro o verde brillante |
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Coda lunga, sottile, folta e appuntita |
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Longevità stimata da 12 a 18 anni |
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Difficoltà a prendersi cura di esso basso |
Carattere e comportamento del gatto Giavanese
Questi felini sono tremendamente intelligenti e curiosi. Sono socievoli e affettuosi e si adattano facilmente a tutti gli ambienti , sebbene mostrino una predilezione per l’esterno. Pertanto, se non hai un giardino in casa, devi fornire abbastanza spazio per fargli giocare.
Come i loro fratelli balinesi, sono eccellenti saltatori e molto vocali. Di solito mostrano un’intera fusione di miagolii diversi e mantengono gli occhi in quella che sembra una vera conversazione con il loro interlocutore umano.
Sono gatti adatti agli anziani che vivono soli e alle famiglie con bambini, poiché amano la compagnia degli umani in cambio di poche cure e tollerano i giochi con i piccoli. Sono gatti attivi e affettuosi che fanno bene a passare il tempo da soli.
Cure richieste dal gatto Giavanese
I loro peli sono fini e senza uno strato interno. Per questo ti basterà spazzolarlo una volta alla settimana o ogni 10 giorni per evitare che ingerisca i peli morti durante la toelettatura. E’ consigliato offrire un cucchiaino di olio di paraffina o lasciare a portata di mano erba gatta che aiuterà a espellere i boli di pelo che potrebbero essere stati ingeriti.
Se vuoi mantenere l’aspetto del tuo gatto “snello”, da un lato, devi fornirgli un’alimentazione equilibrata e razionata e, dall’altro, fornirgli spazio sufficiente, giocattoli e stimoli. I loro occhi, orecchie, denti e unghie richiedono una manutenzione regolare. Tieni aggiornate le vaccinazioni e la sverminazione e in caso di necesittà visita il veterinario.
Salute del gatto Giavanese
Questi felini mostrano una certa propensione a soffrire di due patologie ricorrenti nel siamese. Ci riferiamo alla protuberanza dello sterno cranico e alla fibroelastosi endocardica che provoca l’ ispessimento dell’endocardio ventricolare sinistro nel cuore dell’animale. Entrambi richiedono un attento monitoraggio medico.
Allo stesso modo, sono inclini a prendere il raffreddore o a sviluppare malattie respiratorie poiché portano un mantello sottile che li rende particolarmente vulnerabili al freddo. Evita il più possibile le correnti d’aria all’interno della casa e cerca di non uscire all’aperto nei mesi più freddi dell’anno.
Storia della razza e curiosità
Questa razza è stata creata negli anni ’60 in Inghilterra incrociando Oriental Shorthairs con Balinese. Per questo motivo è considerato da alcuni una sottorazza all’interno dei gatti orientali e, da altri, una varietà di colore all’interno della razza balinese . Infatti ancora oggi alcune federazioni la chiamano orientale a pelo lungo.
Nel 1890 questi gattini furono classificati come gatti d’angora, nonostante avessero poco a che fare con gli standard di questa razza. Successivamente vennero chiamati Angora Britannica, per differenziarli dai Turchi, fino a quando nel 1983 la International Cat Association (TICA) la riconobbe come razza differenziata. Il CFA lo fece nel 1995.
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